articolo tratto da www.ilfattoonline.com
| Scritto da Redazione |
| Giovedì 08 Settembre 2011 16:42 |
Roma - Il Consiglio dei ministri che si è tenuto questa mattina Palazzo Chigi ha approvato il disegno di legge costituzionale per introdurre in Costituzione il principio del pareggio di bilancio.
Via libera anche al ddl, sempre costituzionale, per l'abolizione delle Province, con il trasferimento delle competenze alle Regioni. All'ordine del giorno non figura il tema del taglio del numero di deputati e senatori, oggetto comunque di disegni di legge di iniziativa parlamentare il cui iter è iniziato ieri al Senato. Il pareggio di bilancio sarà un vincolo costituzionale a partire dal 2014. ''Non sarà solo un criterio contabile ma un principio ad altissima intensità politica e civile'', ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, ricordando che sarà introdotto nella Costituzione ''nella parte prima, sui diritti e doveri dei cittadini''. Dopo il sì del Senato tra le proteste in piazza, la Manovra si avvia alla fiducia anche alla Camera. Secondo quanto stabilito dalla Capigruppo di Montecitorio, l'inizio della discussione in aula è fissato per lunedì12 alle 15, mercoledì la probabile fiducia e per giovedì si profila il voto finale. Nella riunione l'Italia dei valori ha preannunciato la presentazione di una questione pregiudiziale e il Pd di alcuni emendamenti su punti qualificanti del provvedimento come l'art.8 (la norma che permette il licenziamento, in deroga allo Statuto dei lavoratori, con l'accordo del sindacato aziendale). Un punto quest'ultimo su cui insiste il Partito democratico, parlando con Dario Franceschini di Manovra ''iniqua, sbagliata, che va cambiata profondamente''. Quanto alla fiducia, poi, è solo frutto della ''paura'' della maggioranza ''a votare sui singoli emendamenti". |
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