Articolo tratto da www.ilfattoonline.com
| Scritto da Amministrazione Siderno Nuoto |
| Mercoledì 07 Settembre 2011 16:35 |
Siderno - L'idea della piscina viene nel 1998 ai coniugi Ursino e al Prof. Alberto Crupi, al tempo, quest'ultimo, assessore allo sport al Comune di Siderno.
Per via degli alti costi di realizzazione è necessario trovare finanziatori e, a tal fine, i coniugi Ursino si rivolgono al sig. Tonino Strangio, al sig. Pietro Crinò ed al sig. Francesco Fischer. Nel 2000 c'è l'ingresso di Crinò, Fischer e Strangio che acquistano il 50% delle quote, Ursino si riserva il 25% mentre il restante 25% viene acquistato dal prof. Alberto Crupi, che si dimette dalla carica di assessore comunale ed entra ufficialmente come socio. La società così costituita, nel marzo del 2000 stipula un contratto con il Comune di Siderno che, in cambio dell'impegno della Siderno Nuoto a realizzare a proprie spese la struttura, prevede la concessione del diritto di superficie trentennale ed il conseguente diritto di gestire, per lo stesso periodo, gli impianti. Nel 2002, per finanziare i lavori, la Siderno Nuoto contrae un mutuo per €. 1.544.210,00 con l'ICS (Istituto per il credito Sportivo). A garanzia del suddetto mutuo, il 18 settembre del 2002, il Comune di Siderno delibera di prestare garanzia fideiussoria nell'interesse della Siderno Nuoto in cambio della stipula di una convenzione in base alla quale, al termine del trentennio del diritto di superficie, l'Ente Pubblico sarebbe diventato proprietario della struttura. Nel 2007 viene nuovamente e definitivamente ridefinito l'assetto della Siderno Nuoto SSD, la CFS S.a.s. (di Antonino Strangio & C.) acquista il 95% delle quote mentre il 5% rimane ad Ursino, con l'uscita di Crupi. Nel dicembre 2008 la Siderno Nuoto rinegozia il mutuo con l'ICS e nel gennaio 2009 il Consiglio Comunale approva il nuovo piano di ammortamento con proroga della fideiussione. Nello stesso anno i soci della Siderno Nuoto, progettano di creare, intorno all'indotto della piscina, delle strutture per la riabilitazione e la lunga degenza con residence riservato alle famiglie etc. e, per questo motivo, decidono di dare in gestione gli impianti sportivi a guadagno zero (nel senso che le strutture sportive, piscina e palestra, vengono date in affitto in modo da coprire le rate dei mutui ipotecari contratti per la costruzione della struttura). Vengono così stipulati due contratti d'affitto di ramo d'azienda rispettivamente con la Palestra Crupi SSD a r.l., per la gestione della piscina, e contemporaneamente viene rinegoziato il contratto concluso l'anno prima con lo Sporting Club Leon S.a.s., per la gestione della palestra. L'importo complessivo annuo dei due contratti viene fissato in 133.920,00 euro, a completamento di una più complessa operazione che, per consentire alla palestra Crupi ed allo Sporting Club di avviare le attività, considerato che le due società gestionarie hanno praticamente gli stessi soci, prevedeva la riduzione dell'affitto della palestra. |
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